La scelta del regime contabile



Regime contributivo agevolato


Regime contributivo agevolato

La Legge 190/2014 ha introdotto un regime contributivo agevolato INPS (gestione artigiani e gestione commercianti) per i soggetti, persone fisiche esercenti attività d'impresa, anche organizzate in forma di impresa familiare il cui regime naturale è il regime forfetario. 

Il regime contributivo agevolato ha carattere opzionale e il suo accesso è consentito tramite la presentazione di apposita domanda, per i soggetti già in attività, in scadenza il 28 febbraio di ogni anno. Per i soggetti che intraprendono una nuova attività nel 2019 e presumono di essere in possesso dei requisiti, è prevista la possibilità di presentare la dichiarazione di adesione subito dopo aver ricevuto la delibera di avvenuta iscrizione alla gestione previdenziale di riferimento (artigiani o commercianti).

La contribuzione dovuta, sia sul reddito minimale entro il minimale, che sul reddito eccedente il minimale è ridotta del 35%.

La Circolare INPS 35/2016 specifica che, l'uscita dal regime agevolato contributivo, si può verificare in tre ipotesi:

  • venir meno dei requisiti che hanno consentito l'applicazione del beneficio;
  • scelta del contribuente di abbandonare il regime agevolato;
  • comunicazione all'INPS da parte dell'Agenzia delle Entrate in ordine al fatto che il contribuente non ha mai aderito al regime forfetario, oppure non ha mai avuto i requisiti per aderire.

Nei primi due casi, specifica l'INPS, il regime ordinario contributivo verrà ripristinato dal 1° gennaio dell'anno successivo alla presentazione della dichiarazione di perdita dei requisiti o della domanda di uscita. Nel terzo caso il regime ordinario verrà imposto retroattivamente, con la stessa decorrenza che era stata fissata per il regime agevolato.

Con il messaggio 15/2019 pubblicato dall'INPS ha però, rilevato che spesso i contribuenti non sono in grado di stabilire, entro il 31 dicembre di ciascun anno, l'eventuale perdita dei requisiti intervenuta nel corso dello stesso anno. Pertanto viene concesso al contribuente di comunicare all'INPS la propria rinuncia a tale regime entro il 28 febbraio dell'anno successivo alla perdita dei requisiti. Solo in questo caso, il regime contributivo ordinario sarà ripristinato con decorrenza 1° gennaio del medesimo anno. Le comunicazioni che perverranno dopo il 1° marzo di ogni anno determineranno, come da regola, il ripristino del regime contributivo ordinario con decorrenza 1° gennaio dell'anno successivo. 

Stampato il 27/06/2019 alle 02.16
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