La scelta del regime contabile



Modalità di accesso al regime


Modalità di accesso al regime 1

I contribuenti che iniziano un’attività d’impresa, arte o professione e che presumono di rispettare i requisiti e le condizioni previste per l’applicazione del regime, hanno l’obbligo di darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività (modello AA9/12). Tale comunicazione non ha valore di opzione, trattandosi di un regime naturale, ma è richiesta unicamente ai fini anagrafici. L’omessa indicazione nella dichiarazione di inizio attività dell’intenzione di applicare il regime forfetario non preclude, quindi, l’accesso al regime medesimo, ma è punibile con una sanzione amministrativa da 250 euro a 2.000 euro.

L’attestazione della sussistenza dei requisiti per l’accesso al regime e dell’assenza delle cause ostative deve essere espressa in sede di dichiarazione annuale dei redditi. Pertanto, il contribuente che si trova nel primo anno di fruizione del regime forfetario deve attestare di non trovarsi, al momento dell’ingresso al regime, in alcuna delle fattispecie d’incompatibilità elencate in precedenza. Anche nel caso in cui abbia già fruito del regime forfetario nel precedente periodo d’imposta, deve attestare in dichiarazione la sussistenza del requisito del limite dei ricavi (o compensi) barrando la colonna 1, del rigo LM21 e che, nel corso dello stesso, non si è verificata alcuna delle fattispecie d’incompatibilità elencate in precedenza, barrando l’apposita casella posta al rigo LM21, colonna 2.

I contribuenti che possono rientrare nel regime forfetario hanno la possibilità di disapplicarlo, ovvero di fuoriuscirne, optando per la determinazione delle imposte sul reddito e dell’imposta sul valore aggiunto nei modi ordinari. L’opzione per il regime ordinario avviene tramite comportamento concludente, ma deve, in ogni caso, essere comunicata barrando l’apposito campo della dichiarazione annuale IVA da presentare successivamente alla scelta operata (rigo VO33, la casella 1). L’omessa comunicazione in dichiarazione della volontà di applicare il regime ordinario non inficia l’opzione effettuata, ma è punibile con una sanzione amministrativa da 250 euro a 2.000 euro. L'opzione per l’applicazione del regime ordinario è valida per almeno un triennio; per comunicare la revoca dell’opzione occorre, invece, barrare la casella 2.

L'Agenzia delle Entrate ha però, chiarito che, per i soggetti che nel 2018, pur in possesso dei requisiti, avevano optato per la contabilità semplificata, è prevista la possibilità di passare, dal 1° gennaio 2019, al regime forfetario (regime naturale) senza dover rispettare il vincolo dell'opzione triennale.

1) cfr Agenzia delle Entrate 

Stampato il 21/04/2019 alle 20.06
http://buffetti.guide.directio.it/guide-interattive/buffetti/la-scelta-del-regime-contabile/indice/la-scelta-del-regime-contabile/regime-forfetario-2019/modalita-ingresso.aspx