La scelta del regime contabile



Cause di esclusione


Cause di esclusione

Resta, invece, il divieto di avvalersi del regime forfetario per:

  • le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito;
  • i soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in uno Stato aderente all'Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75 per cento del reddito complessivamente prodotto;
  • i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all'articolo 10, primo comma, numero 8), del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, o di mezzi di trasporto nuovi di cui all'articolo 53, comma 1, del DL 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;
  • gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all'esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all'articolo 5 del Tuir, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d'impresa, arti o professioni;
  • le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d'imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

Attenzione: in merito all'ultimo punto sopra citato, il Dl 135/2018 (Decreto semplificazioni) convertito in legge, ha stabilito che coloro che iniziano una nuova attività dopo aver concluso il periodo di pratica obbligatoria per l'esercizio di arti e professioni possono accedere al regime forfetario. A tali soggetti non si applica, infatti, quanto disciplinato dall'art. 1, comma 57, lettera d-bis della Legge 190/2014, secondo cui è precluso l'accesso al regime ai soggetti che intendono prestare in prevalenza la propria opera nei confronti di datori di lavoro il cui rapporto è in corso o è intercorso nei due precedenti periodi d'imposta, ovvero nel caso in cui si presti opera nei confronti di soggetti riconducibili in modo diretto o indiretto allo stesso datore di lavoro.

Regimi speciali

La Circolare 9 del 2019 conferma quanto già specificato con la Circolare 10/E/2016; sono regimi speciali incompatibili con il regime forfetario le seguenti attività:

  • agricoltura, attività connesse e la pesca;
  • vendita sali e tabacchi;
  • commercio di fiammiferi;
  • editoria;
  • gestione di servizi di telefonia pubblica;
  • rivendita di documenti di trasporto pubblico;
  • intrattenimenti, giochi e altre attività;
  • agenzie di viaggi e turismo;
  • agriturismo;
  • vendite a domicilio;
  • rivendita di beni usati;
  • agenzia di vendita all'asta di oggetti d'arte, antiquariato o da collezione

Si segnale che i produttori agricoli che rispettano l'art. 32 del Tuir sono titolari di reddito fondiario, e, pertanto, non esercitando attività d'impresa, possono applicare il regime forfetario per le attività che intedono svolgere.

Stampato il 27/06/2019 alle 01.59
http://buffetti.guide.directio.it/guide-interattive/buffetti/la-scelta-del-regime-contabile/indice/la-scelta-del-regime-contabile/regime-forfetario-2019/cause-di-esclusione.aspx