La scelta del regime contabile



Caratteristiche


Regime agevolato forfetario 2019

La Legge di bilancio 2019 (art. 1 , commi 9-11), modificando la Legge 190/2014, ha previsto un’imposta sostitutiva unica del 15% applicabile ai contribuenti persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni che nell'anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65.000 euro

Con l’obiettivo di incoraggiare le nuove iniziative economiche, il legislatore con la legge di stabilità per il 2016, stabilì che, il reddito sia assoggettato ad un’imposta sostitutiva del 5%, per i primi 5 anni di attività (start up).

La Legge di Bilancio 2019 ha confermato che il nuovo regime forfetario è un regime naturale, ossia chi già possiede una partita IVA non dovrà esercitare alcuna opzione preventiva per rientrarvi, sarà sufficiente rispettare la soglia di ricavi o compensi posta a 65.000 euro ragguagliata per anno. Tali soggetti sono, tuttavia, obbligati ad inviare apposita comunicazione telematica all’INPS entro il 28 febbraio di ciascun anno, qualora siano interessati a fruire del regime contributivo agevolato. (vedi paragrafo dedicato).

Rimangono invariati i coefficienti di redditività stabiliti nell'allegato 4 della Legge 190/2014 nella misura stabilita a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata:

Tabella Ateco Legge 190_2014 

Qualora il contribuente eserciti contemporaneamente attività distinte da differenti codici ATECO, per definire l'ammontare dei compensi è necessario procedere alla somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.

Stampato il 27/06/2019 alle 02.50
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